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Pensioni, accordo fra Governo e sindacati: 6 miliardi in tre anni

pensione anticipata

Dopo una lotta di diversi giorni sul tema delle pensioni, sembra che finalmente sindacati e Governo abbiano raggiunto un accordo in merito. Infatti ieri è stato firmato un accordo sulla nuova previdenza, ovvero l’uscita anticipata dei lavoratori che si trovano a quattro anni dalla possibilità di ritiro. Anche se la pensione non è quella richiesta dai lavoratori, comunque si tratta di una cifra consistente: sei miliardi, impiegati per i prossimi tre anni.

Un compromesso che i sindacati hanno accettato di buon grado: i segretari generali di Cgil, Uil e Cisl si sono confrontati con il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ed alla fine hanno fermato un verbale. Nonostante la necessità “di fare ancora molto”, i sindacati sembrano soddisfatti dell’obbiettivo raggiunto. L’accordo della nuova previdenza non tocca più di tanto la legge Fornero e viene inserito nella legge di bilancio.

I requisiti per accedere alla pensione, comunque, rimangono gli stessi. Ma è possibile il ritiro anticipato dal lavoro, e l’anticipo pensionistico, sia volontario che agevolato (cioè con introduzione della tanto chiacchierata quattordicesima per i redditi più bassi).
“La novità significativa è aver introdotto per l’uscita verso la pensione, oltre ai criteri dell’età e dei versamenti contributivi, anche quello del lavoro che si è fatto” ha detto a proposito il ministro Poletti.

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