Truffe sulle criptovalute, dritte e consigli utili per evitarle

Con il crescente successo delle criptovalute sul web sono aumentate, agli stessi ritmi esponenziali, le truffe che, quasi sempre, vengono messe a segno attraverso dei meccanismi di vendita piramidale. A partire dal Swisscoin , e passando per altre offerte opache sulle criptovalute, è vero che il trading online sulle monete virtuali digitali è basato sull’anonimato.
Ma per l’investitore è molto importante verificare sempre l’affidabilità dell’intermediario utilizzato per negoziare Bitcoin, Litecoin, Ethereum, Ripple ed ogni altra criptovaluta a partire da quelle meno conosciute, e passando per quelle che sono di nuova emissione. Se infatti Bitcoin ed Ethereum sono attualmente sui massimi storici, nello stesso tempo nascono nuove criptovalute al punto che ad oggi sono di numero oltre 1.300 mentre solo pochi mesi fa erano circa 1.000.

Come schivare le truffe sul trading online in criptovalute

Tra le vendite piramidali, lo schema Ponzi, che è il modello economico di vendita truffaldino per eccellenza, e le catene di Sant’Antonio, che non sono da meno, schivare le truffe sul trading online in criptovalute è sempre possibile a patto di negoziare la valuta digitale solo ed esclusivamente attraverso dei broker e delle piattaforme di scambio che siano non solo conosciute ed autorevoli, ma che adottino pure standard tali da proteggere il denaro che è stato investito.

Basti pensare che negli anni scorsi, prima del boom delle quotazioni, pure il Bitcoin era finito sotto i riflettori delle cronache per casi di furti digitali di criptovaluta, per svariati milioni di dollari, che generarono un temporaneo crollo dei prezzi della valuta digitale sulle piattaforme ufficiali di scambio.

Vendita di criptovaluta sotto costo, occhio ai raggiri!

Con le criptovalute ai massimi storici un’altra tecnica che permette ai truffatori di spillare denaro a trader ignari e sprovveduti è quella rappresentata, per esempio, dalla vendita di Bitcoin sottocosto. Con il Bitcoin sopra i 15 mila dollari sulle piattaforme di scambio, le offerte truffaldine di criptovaluta, spesso veicolate via posta elettronica, promettono di poter comprare la valuta virtuale a forte sconto, ma in realtà dopo aver pagato resta solo il cerino in mano. Non è raro che tutto ciò accada visto che già in passato sono state smascherate e sgominate vere e proprie bande di cyber criminali capaci di attirare nella loro rete migliaia di trader attraverso la vendita di criptovalute inesistenti in giro per il mondo.

Un’altra potenziale trappola, quando si parla di criptovalute, è rappresentata dalle cosiddette Ico. Nel dettaglio, le Ico non sono altro che delle Initial Coin Offering, ovverosia delle offerte, dei collocamenti in criptovaluta pianificati da società che intendono finanziarsi, e che per questo lo fanno emettendo strumenti di investimento collegati alle monete virtuali.
Molte Ico sono andate a buon fine, ed hanno permesso agli investitori di guadagnare, ma altre si sono rivelate deludenti, in quanto non hanno generato profitti. Così come altre ancora si sono rivelate una vera e propria truffa in quanto quasi sempre si è trattato di Ico promosse da società senza alcun riferimento o storia passata su Internet.

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